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I nostri figli sono nati e vivono in un mondo dove per loro scattare fotografie significa saper usare bene uno smartphone ed è molto raro che utilizzino una vera e propria fotocamera per creare le loro immagini... a meno che in famiglia, i genitori e/o qualche parente, non ne utilizzino una.
Ovviamente questa non è proprio la condizione ideale per far crescere un "futuro fotografo".
Per far apprendere ai nostri figli, sin da piccoli, i rudimenti della tecnica fotografica, le differenze di prestazioni di questi strumenti di lavoro, i vantaggi dell'ergonomia etc. è necessario mettere nelle loro mani una vera e propria macchina fotografica e fargliela usare.
Acquistare una fotocamera progettata apposta per un bambino è quindi la scelta più giusta da fare ovviamente se si è veramente convinti di volerlo "appassionare alla fotografia".
Ma questa scelta va fatta con saggezza e con molta prudenza!
Prima di trovare la fotocamera buttata nel cestino dei giocattoli (per la quale si sono spesi magari qualche centinaio di euro) è consigliabile valutare bene alcuni aspetti importanti legati alla scelta della migliore macchina fotografica adatta al nostro bambino.
Se il bambino è molto piccolo, per esempio, sarebbe bene evitare di mettergli in mano un oggetto fragile che magari possa comportare pericolo per la sua salute (rischi di soffocamento, reazioni allergiche, ferite etc.) e che, oltre a questo aspetto, estremamente importante per la sua sicurezza, ci costringa a spendere un bel pò di denaro per poi alla fine avere un oggetto inesorabilmente "condannato" all'obsolescenza.
Se abbiamo dunque deciso di acquistare una macchina fotografica per nostro figlio - o meglio da poter condividere con l'intera famiglia - dovremo prendere in considerazione, per prima cosa, la sua durata nel tempo e la facilità d'uso.
Il consiglio quindi è di ragionare attentamente su due questi aspetti, prima di fare la scelta definitiva, non tralasciando di occuparsi delle caratteristiche tecniche della fotocamera e della qualità delle immagini che offre.
La scelta dipende sicuramente anche dall'età e dalla maturità di ogni singolo bambino!
Per esempio non sceglieremo di affidare a qualsiasi bambino, o alla stragrande maggioranza di quelli che hanno meno di 10 anni, una fotocamera DSLR (una reflex digitale) che invece, potrebbe rappresentare un'ottima scelta per un pre-adolescente o un adolescente soprattutto se è seriamente interessato alla fotografia.
Una macchina fotografica entry-level del tipo "DSLR - mirrorless" (che significa letteralmente senza specchio e quindi predisposta per l'uso di ottiche intercambiabili) può essere davvero un ottimo punto di ingresso nel mondo della fotografia.
Qualche tempo addietro anch'io mi sono trovato a dover fare questa scelta per mio figlio Valerio che oggi ha 11 anni.
Pur non essendo molto geloso delle mie attrezzature fotografiche professionali non mi sembravano però essere la scelta giusta per introdurlo alla fotografia.
Ho quindi escluso a-priori l'eventualità di mettergli in mano una Canon MarkIII o un Hasselblad.
Le nostre fotocamere, quelle che utilizziamo per lavorare, sono pesanti, ingombranti e non sono proprio comode da maneggiare per un bambino piccolo.
Quindi mi sono messo a fare una ricerca su internet ed ecco alcune delle cose più interessanti che ho trovato digitando su google: "come scegliere la migliore macchina fotografica per un bambino".
Ho trovato cose davvero interessanti, utili e anche molto belle. Le ho selezionate seguendo il mio istinto e il mio gusto personale, ordinandole per fascia d'età, convinto di poter così dare una mano a chi, come me, da genitore si trova adesso nella situazione nella quale mi sono trovato io.
Dunque se sei un genitore, un nonno, uno zio, un fratello e ti sta a cuore l'occhio fotografico del tuo bambino dai un'occhiata alla mia lista.
Macchine fotografiche ideali per bambini dai 5 agli 8 anni
Se il tuo bambino ha meno di 10 anni probabilmente non vorrai spendere un sacco di soldi.
Dunque l'obbiettivo sarà: spendere poco acquistando una fotocamera solida e resistente che duri almeno un paio d'anni.
Qualcosa di leggero, di maneggevole che però non si rompa la prima volta che viene usata. Un oggetto sicuro per il tuo bambino e semplice da utilizzare.
Ecco 2 modelli che fanno per te!
VTech KIDIZOOM www.vtechkids.com
PREZZO ORIENTATIVO 80/90 €

Questa fotocamera è ottima come "prima macchina fotografica". Economica e resistente, la VTech KIDIZOOM è garantita a norma di legge ed è conforme a tutte le regole imposte in materia di sicurezza.
Ha un sensore da 1.2 megapixel, una memoria interna di 128 MB, uno zoom digitale 4x e può girare anche dei video.
Il modello più costoso di questa serie ('Plus') è dotata di un sensore da 2 megapixel, memoria interna da 256 MB e uno slot per le schede SD (adatte a bambini che non mettono le cose in bocca).
Caratteristiche principali
Sensore CCD 1.2MP Zoom digitale 4X Memoria built-in 128MB Batterie AA Nikon COOLPIX S31 www.nikon.it
PREZZO ORIENTATIVO 80/90 €

La KIDIZOOM è una "macchina fotografica giocattolo" adatta ai bambini. è impermeabile ed è una vera e propria "entry-level" costruita appositamente per essere utilizzata da un bambino.
Ha uno zoom ottico 3X (equivalente ad un 29-87 mm) dunque con un'escursione che va da grandangolare a medio-tele. Offre la stabilizzazione digitale dell'immagine (limita il mosso) e i veri punti di forza di questa macchina fotografica sono i 10 megapixel del sensore, la sua durata e la facilità di utilizzo.
è garantita per resistere a cadute da circa 4 m e si può usare sott'acqua – 3/4 metri di profondità – ovviamente va benissimo anche nella vasca da bagno o sotto la doccia.
C'è dunque una modalità di "ripresa subacquea" per fare le foto in piscina, un simulatore di tilt-shift e una funzione per isolare un singolo colore consentendo al bambino di ottenere immagini più creative.
La S31 realizza riprese video a 720p, e ha una gamma che va da 80 a 1600 ISO il che significa che il bambino potrà fotografare anche in condizioni di luce bassa.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 10MP Zoom ottico 3X (equivalente a 29-87 millimetri) Video 720p HD Impermeabile, antiurto e antipolvere Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile in diversi colori, tra cui rosa, giallo e blu Macchine fotografiche ideali per bambini dagli 8 ai 10 anni
Ho accennato al fatto che prima di acquistare una macchina fotografica per i bambini sino ad 8 anni bisogna sempre tener conto della sua durata e resistenza.
Credo che questa regola vada estesa anche sino ai 10 anni.
Ci sono alcune fotocamere molto robuste dedicate ai ragazzi studenti di scuola media o che frequentano l'ultimo anno delle elementari.
Tutti i modelli sono disponibili in varie gamme di colori, molto apprezzati dai ragazzi, ma la cosa più interessante è che queste macchine fotografiche offrono anche un certo livello di controllo manuale che è molto utile ai bambini per incominciare ad apprendere meglio alcuni aspetti della "tecnica fotografica".
Pentax WG-10 www.pentax.it
PREZZO ORIENTATIVO 160/215 €

I ragazzi di 8/10 anni, solitamente, sono innamorati dello styling delle auto da corsa. Ecco perché sicuramente apprezzeranno la WG-10 della Pentax.
Questa fotocamera è corredata con una serie di luci a LED poste ad anello intorno alla lente.
Ha uno zoom ottico 5X (equivalente ad un 28 mm/140mm) che da una marcia in più a questa fotocamera. Realizza fotografie a 14megapixel che rappresentano la ciliegina sulla torta.
Veramente impermeabile, questa fotocamera, può funzionare fino ad una profondità di 10m. Infrangibile se cade da altezze di 5m, indeformabile, resistente al gelo e alla polvere.
La WG-10 della pentax realizza video a 720p e ha lo stabilizzatore dell'immagine. Ha una gamma generosa di variazioni ISO che vanno da 80 a 6400.
Le cinque lampadine a LED che si trovano sulla lente sono fantastiche per realizzare riprese macro impostando la macchina fotografica sulla modalità "microscopio digitale".
La WG-10 non dispone di particolari controlli manuali ma in compenso ha un numero discreto di modalità di ripresa: 25 opzioni che includono la modalità auto, programmata, panoramica, subacquea e la ripresa video subacquea.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 14MP Zoom ottico 5X (equivalente a 28-140 millimetri) ISO 80-6400 LCD 2,7 pollici, LCD 230 k punti Video 720p HD Impermeabile, antiurto, antipolvere e gelo Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile nei colori rosso e grigio Sony Cyber-shot DSC-TF1 www.sony.it
PREZZO ORIENTATIVO 150/180 €

Una macchina fotografica un pò più elegante delle altre è la Cyber-shot TF1 della Sony.
Le caratteristiche di automazione della Sony sono molto famose e sono considerate tra le migliori del settore.
Questa fotocamera ha uno zoom ottico stabilizzato 4x (25mm a 100mm) con un sensore CCD da 16 megapixel.
è anche impermeabile (fino a 10m di profondità), infrangibile (cadute da 3m), anticongelamento e antipolvere.
La modalità Sweep inoltre offre la possibilità di realizzare fotografie panoramiche - anche in ambiente subacqueo - con effetti di ritocco stile Instagram. La gamma della fotocamera si estende da 100 a 3200 ISO. Cattura video a 720p.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 16MP Zoom ottico 4X (equivalente a 27-108 millimetri) ISO 100-3200 LCD 2,7 pollici, 460 k punti Video 720p HD Impermeabile, antiurto, antipolvere Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile in diversi colori tra cui nero, rosso e blu Fujifilm Finepix XP60 www.fujifilm.it
PREZZO ORIENTATIVO 150/180 €

Anche se è più costosa delle altre la Fujifilm XP60 è la più resistente di tutte.
è la prima fotocamera in questa carrellata ad offrire un sensore CMOS (da 16 megapixel)!
Offre una stabilizzazione perfetta con un sensore di spostamento. Registra video a 1080p
L'XP60 ha una lente a zoom-ottico 5X (28 mm / 140mm) e una gamma ISO 100-6400. Accetta schede SD / SDHC / SDXC.
Impermeabile fino a 7m sott'acqua, antiurto, resistente alla polvere e al gelo.
I ragazzi che amano fare riprese video si innamoreranno di questa camera perché può fare riprese con framerate di 10 fps a piena risoluzione (oppure 60fps con risoluzione ridotta a 2MP). Oltre a ciò è possibile realizzare filmati ad alta velocità che consentono di ottenere effetti slow-motion a 240fps (risoluzione di 320x240px).
Caratteristiche principali
Sensore CMOS 16MP Zoom ottico 5X (equivalente a 28-140 millimetri) ISO 100-6400 LCD 2,7 pollici, 230 k punti Video 1080p HD Impermeabile, antiurto e antipolvere Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile in più colori tra cui giallo, verde, rosso e blu Macchine fotografiche ideali per bambini dai 10 ai 14 anni
La solidità rappresenta una caratteristica meno importante per una macchina fotografica dedicata a questa fascia d'età.
Parliamo di un ragazzo di oltre 10 anni solitamente più ordinato di quelli più piccoli e che presta attenzione alle cose che hanno valore.
Canon PowerShot A1400 www.canon.it
PREZZO ORIENTATIVO 60/90 €

La caratteristica principale di tutte le fotocamere Canon è quella di offrire semplicità d'uso e alta qualità dell'immagine in rapporto al prezzo di vendita.
La PowerShot A1400 dispone è dotata di un sensore CCD da 16 megapixel con uno zoom ottico 5X (equivalente ad un 28 mm / 140mm) e funziona con 2 batterie AA.
Questo rappresenta un vantaggio per i giovani fotografi che non dovranno preoccuparsi della ricarica e che sfrutteranno l'alloggiamento come impugnatura molto confortevole.
Anche se non è possibile controllare manualmente l'esposizione, l'A1400 offre una vasta selezione di "modalità di ripresa" caratteristiche che la rendono molto versatile. Alcune di queste sono: modalità a scarsa luminosità, modalità di scatto lungo e modalità automatica.
La fotocamera dispone di alcuni filtri stile Instagram. Per esempio il "Miniature Effect" e un simulatore "obiettivo fisheye".
Questa fotocamera può anche registrare video a 720p con una varietà di gamma ISO 100-6400.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 16MP Zoom ottico 5X (equivalente a 28-140) ISO 100-1600 LCD 2,7 pollici, 230 k punti Video 720p HD Built-in ottica mirino 'tunnel-type' Batterie AA Nikon Coolpix S01 www.nikon.it
PREZZO ORIENTATIVO 90/100 €

Questa fotocamera è adatta ai ragazzi che amano le cose piccole, tascabili, più che tascabili!
Questa macchina fotografica "in miniatura" scatta immagini a 10 megapixel, ha un touchscreen da 2,5 pollici, uno zoom ottico 3X (equivalente a 29/ 87 mm), stabilizzazione digitale e 7.3GB di memoria interna.
La sensibilità del sensore varia da 80 a 1600 ISO e realizza riprese video a 720p.
In ogni caso tutte queste specifiche passano in secondo piano rispetto al fatto che la vera ragione per cui scegliere questa fotocamera sono le sue dimensioni: 1,5cm di profondità, larga 7,5cm, alta 5cm, 96grammi di peso compresa la batteria e la scheda di memoria. Piccola e leggera da portare ovunque.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 10MP Zoom ottico 3X (equivalente a 29-87 mm) ISO 80-1600 LCD 2.5in, 230 k punti Video 720p HD Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile in diversi colori, tra cui bianco, argento, rosa e rosso Olympus SZ-15 www.olympus.it
PREZZO ORIENTATIVO 120/150 €

La Olympus SZ-15 ha un bellissimo teleobiettivo. Ottima per chi ama fotografare animali, sport e paesaggi.
Offre un angolo di campo molto più ampio rispetto alle altre telecamere. Ha un obiettivo/zoom ottico con un'escursione di 24X (25-600mm)!
La cosa che colpisce è il fatto che è anche munita di uno stabilizzatore d'immagine chiamato "Dual Image Stabilization" che torna molto utile quando si lavora con un teleobiettivo così spinto.
Ottima anche nelle riprese ravvicinate la Olympus SZ-15 è una macchina fotografica FANTASTICA. Offre una distanza minima di messa a fuoco di circa un centimetro!
Ha un sensore CCD da 16 megapixel ed è in grado di catturare immagini a 15 fps impostata sulla risoluzione a 3 megapixel.
L'acquisizione dei video è superiore a 720p. Nella fotocamera sono anche incorporati i 'Magic Art Filters " un set di filtri per creare effetti particolari sulle fotografie.
Di questa fotocamera esiste anche una versione molto simile che si chiama SZ-16 e che si può comprare spendendo poco di più.
La differenza tra le due è che quest'ultima dispone di un sensore CMOS da 16MP e realizza riprese video a 1080p.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 16MP Zoom ottico 24X (25-600mm equivalente) ISO 100-1600 LCD 3in, 460 k punti Video 1080p HD Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile nei colori nero, argento e rosso Canon Powershot SX160 IS www.canon.it
PREZZO ORIENTATIVO 120/150 €

Questa è la prima fotocamera della nostra serie con controllo manuale dell'esposizione il che significa che è perfetta per introdurre i ragazzi alla conoscenza della tecnica fotografica avanzata.
Anche questa macchina fotografica è munita di un bellissimo teleobiettivo, uno zoom ottico 16X (equivalente a 28-448mm) con stabilizzatore.
è alimentata con batterie tipo AA. Inoltre offre la possibilità di impostare settaggi per selezionare la priorità di diaframma, di tempi oppure la modalità di scatto manuale.
è possibile regolare manualmente messa a fuoco, la velocità dell'otturatore, il diaframma, gli ISO (80-1600) e il bilanciamento del bianco.
Nel menu sono disponibili una bella varietà di filtri creativi: effetto miniatura, fisheye, fotocamera giocattolo etc.
Può registrare video in formato 720p.
Caratteristiche principali
Sensore CCD da 16MP Zoom ottico 16X (equivalente a 28-448mm) ISO 80-1600 LCD 3in, 230 k punti Video 720p HD Batterie AA Disponibile nei colori nero e rosso Macchine fotografiche ideali per bambini dai 14 ai 18 anni (e oltre)
Un ragazzo di questa età che ha dimostrato di voler prendere sul serio la sua passione per la fotografia dovrebbe essere pronto per usare una fotocamera DSLR con obiettivi intercambiabili.
I modelli che ho scelto differiscono per le loro dimensioni fisiche, la facilità d'uso e la gamma di funzioni automatiche/manuali.
Sono tutte fotocamere piccole e facili da usare pur offrendo funzionalità avanzate che consentono ad un giovane fotografo, desideroso di imparare le basi della fotografia, di affrontare seriamente il proprio hobby.
Nikon 1 S1 www.nikon.it
PREZZO ORIENTATIVO 290/320 €

Non molto più grande di una fotocamera point-and-shoot (compatte) la Nikon 1 S1 offre un sensore da 1 pollice di tipo CMOS e la possibilità di intercambiare le lenti.
Offre la piena gestione manuale dell'esposizione, la modalità a priorità di tempi e di diaframma, una gamma ISO 100-6400, l'acquisizione di immagini in formato RAW NEF a 12-bit, un autofocus molto veloce e infine la modalità di scatto continuo a 15fps.
Sono previste anche modalità di scatto più veloci - 30fps e 60fps - ma entrambe richiedono attenzione al momento di usarle.
La Nikon 1 S1 registra video 1080p HD e offre due modalità di ripresa "slow-motion": filmati a 400fps (640x240) e filmati a 1.200 fps (320x120).
Caratteristiche principali
Sensore CMOS da 10 MP 1 Lente Nikon ISO 100-6400 LCD 3in, 460 k punti Scatto continuo massimo 60fps (15 fps con autofocus) Video 1080p HD Batteria agli ioni di litio (in dotazione) Disponibile in diversi colori, tra cui bianco, nero, rosso e kaki Olympus E-PM2 www.olympus.it
PREZZO ORIENTATIVO 400/520 €

Un'altra fotocamera mirrorless molto buona è la Olympus PEN E-PM2 (nota anche come 'Pen Mini').
Ha un sensore 4/3, la funzione di stabilizzazione delle immagini con sensore di movimento e display LCD touchscreen da 3 pollici. Scatta fotografie a 16-megapixel CMOS.
Consente di regolare le impostazioni manualmente (diaframma, compensazione dell'esposizione, velocità dell'otturatore, bilanciamento del bianco, saturazione del colore etc). Ovviamente si può scegliere tra la priorità dei diaframma e la priorità di tempi.
Un importante punto di forza di questa macchina fotografica è la velocità di autofocus. La gamma di variazione degli ISO è veramente eccezionale: parte da 200 e arriva fino a 25,600 ISO.
è possibile utilizzare la modalità a scatto continuo in piena risoluzione a 8 fps (messa a fuoco fissa). Registra video 1080p/30fps. Come quasi tutte le fotocamere vendute dalla Olympus anche questa incorpora filtri creativi veramente molto efficaci.
Questa è una di quelle macchine che mi hanno veramente colpito!
Caratteristiche principali
Sensore CMOS 16MP Lenti intercambiabili ISO 200-25.600 LCD 3in, 460 k punti (sensibile al tatto) Video 1080p HD Disponibile in argento, nero e rosso Canon EOS Rebel SL1 www.canon.it
PREZZO ORIENTATIVO 300/350 €

La Canon è molto orgogliosa della sua EOS Rebel SL1 e l'ha definita: "la più piccola e leggera DSLR del mondo".
Ha lo stesso sensore e lo stesso processore che monta il modello più grande EOS Rebel (T5i APS-C - DIGIC 5).
Le sue dimensioni ridotte sono sicuramente un punto di forza della SL1. Pur essendo piccola nelle dimensioni rimane sempre molto comoda da maneggiare.
Le caratteristiche principali sono: un'ampia gamma ISO 100/12.800 ISO (espandibili fino a a 25.600), gestione della modalità a priorità di tempi e di diaframma, scatto continuo a 4 fps, acquisizione RAW e touchscreen da 3 pollici.
Può essere utilizzata in modalità tradizionale utilizzando la rotella di regolazione posta sulla parte superiore della fotocamera in maniera tale da non interferire con lo schermo.
La EOS Rebel SL1 è ottima per "giovani aspiranti registi" offrendo modalità video a 1080p (registra a 30fps e 24fps) con regolazione manuale dell'esposizione.
Caratteristiche principali
Sensore CMOS 18MP Montare lenti Canon EF / EF-S ISO 100-25.600 LCD 3in, 1,4 milioni-punti - touchscreen Video 1080p HD Iithium batteria agli ioni di litio (in dotazione) Conclusioni:
Spendere dei soldi per acquistare una macchina fotografica da mettere in mano ad un bambino io la considero una cosa buona. Fare fotografie stimola la sua creatività e lo aiuta a scoprire il mondo guardandolo da punti di vista diversi da quelli ai quali è abituato nella realtà.
Bisogna però fare attenzione a non cadere nella trappola delle mode trasformandoci in vittime designate di abili giochi di marketing che ci inducono spesso a cedere a molte inutili tentazioni.
Parte dei modelli che ho preso in considerazione non sono (esattamente e necessariamente) solo per i bambini e vanno benissimo anche per gli adulti, altri invece sono pensati esclusivamente a loro misura: le batterie non sono ingeribili, le schede di memoria hanno dimensioni che non fanno correre il rischio che si soffochino e la struttura generale della fotocamera è progettata in maniera tale da non potersi fare male anche se lanciata contro un altro bambino o un'altra persona.
I prezzi che ho appuntato sono assolutamente indicativi (come è ovvio che sia visto che quello di vendere non è il mio mestiere) e andrebbero verificati al momento dell'acquisto considerata la velocità con la quale vengono rilasciati nuovi aggiornamenti. La stessa cosa andrebbe fatta anche relativamente ai modelli che ho elencato. C'è da prestare attenzione visto che nel frattempo potrebbero essercene di più nuovi e aggiornati.
Il mio suggerimento è quello di dare un'occhiata a questa lista per farsi un'idea e poi, al momento di scegliere, provare a visitare i grossi siti di vendita (io trovo che Amazon sia il migliore) per confrontare tutti i modelli e i rispettivi prezzi. Solo così potremo essere certi di aver fatto la scelta più oculata e conveniente!
Sicuramente qualcosa mi sarà sfuggito.
Se conosci un modello che io non ho preso in considerazione e che merita lascia un tuo commento (puoi farlo sotto) e così aiuterai altri genitori a trovare la migliore fotocamera per il proprio bambino!



A cura di Elio Leonardo Carchidi
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Fotografie GRATIS per tutti!
Dal fronte del mercato della fotografia professionale ci giungono notizie che potrebbero preoccupare (e non poco) tutti i fotografi professionisti, coloro cioè che campano vendendo fotografie.
Notizie che però, d'altro canto, faranno felici migliaia di blogger e creatori di siti web.
Tra i tanti siti web nati appunto per vendere fotografie viene annoverata la famosa Getty Images (gettyimages.it). Forse la più grande azienda di fotografie stock e di foto royalty-free.
Bene. La Getty Images ha deciso di "regalare" qualche milione di fotografie (di ottima qualità) distribuendole gratuitamente: fotografie GRATIS pronte da pubblicare sui vostri siti web!
Come funziona?
Semplice! Basterà inserire una stringa di codice html (come vedi sotto) all'interno delle vostre pagine web e la fotografia che avete scelto sarà visibile a tutti impreziosendo e dando così valore aggiunto ai vostri articoli e le vostre pubblicazioni.
In gergo questa modalità di inserimento è definita "embed" che poi tradotto vuol dire, più o meno, "incorporato".
Cioè l'immagine sarà perfettamente visibile nel vostro blog ma in verità l'origine punta all'archivio di gettyimages.it

Non credo che questo dettaglio dovrà preoccupare gli utilizzatori a meno che questi non appartengano alla schiera dei "puristi" del web che non sopporterebbero l'idea di incorporare nelle proprie pagine web un elemento "depositato" presso altri server esterni al proprio.
In verità questo è un falso problema visto che una società come la Getty Images archivia le immagini su server molto potenti e performanti di certo più del nostro.
Chi trarrà vantaggio da questa iniziativa?
IL BLOGGER: Così come abbiamo già detto certamente il blogger che non dovrà più preoccuparsi di pagare e/o di essere soggetto a restrizioni pubblicando illecitamente un'immagine fotografica. Potrà pubblicare tutte le foto GRATIS e senza dover rendere conto a nessuno. Oltretuto potrà ottenere fotografie di alta qualità GRATIS senza pagare un solo centesimo!
LA GETTY IMAGES: La società, che non è propriamente una benefattrice, se ne avvanteggerà, e non poco, di questa sorta di regalia:
Pubblicizzerà il proprio archivio in maniera indiretta
Trarrà notevoli benefici a livello di SEO per il semplice fatto che i milioni e più di fotografie pubblicate in "embed-mode" su altrettanti blog e pagine web faranno crescere il ranking (il valore intrinseco del sito) in maniera notevolmente rapida ed efficace.
Trarrà anche vantaggi economici immediati visto che le immagini distribuite gratuitamente avranno un costo d'acquisto se poi utilizzate a fini commerciali oppure nel caso in cui il fruitore voglia entrare in possesso di una copia stampabile.

Chi deve invece preoccuparsi?
IL FOTOGRAFO: Ovvio! Se le fotografie saranno distribuite GRATUITAMENTE molti troveranno più conveniente reperirle gratis. Inoltre ci sarà un immenso assortimento e una vasta scelta sulla quale puntare per scegliere l'immagine giusta da pubblicare all'interno del nostro blog.
I CONCORRENTI DI GETTY IMAGES: E questo potrà preoccuparci di meno considerato che quasi di certo l'effetto che si potrebbe prevedere sarà quello di vedere una battaglia all'ultimo sangue tra le aziende di stock che porterà di conseguenza ad un ulteriore deprezzamento delle immagini e quindi alla svalutazione.
Come provare a salvarsi la pelle?
Per il fotografo una soluzione per tentare di parare questo nuovo colpo potrebbe però esserci: vendere le proprie foto alle tante aziende che avranno sempre più fame di espandere i propri archivi e offrire al loro pubblico un archivio di fotografie sempre migliore e più aggiornato con una sempre più ampia varietà di scelta di fotografie e di immagini in genere.
Diamoci da fare dunque, non disperiamo e incominciamo a creare le nostre fotografie migliori!
Anche questa, per quanto possa apparire una magra consolazione, prendiamola come opportunità per ritrovare stimoli e continuare a fare il nostro lavoro nel modo migliore.
Se vuoi provare ad incorporare una fotografia dell'archivio di Getty Images all'interno del tuo articolo copia e incolla il codice che trovi sotto (abbi cura di incollarlo nella sezione html oppure in un widget di testo se usi un CMS tipo Wordpress):

VUOI INIZIARE A VENDERE LE TUE FOTOGRAFIE?
LEGGI QUESTO ARTICOLO DOVE TROVERAI L'ELENCO DEI MIGLIORI SITI PER VENDERE FOTOGRAFIE:
Vendere fotografie:come e soprattutto dove vendere fotografie
Admin
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Hai presente quando ti trovi davanti al computer e non riesci a trovare quello che cerchi?
Oppure quando, se anche hai trovato quello che cercavi, non ti raccapezzi più nel tentativo di mettere insieme i pezzi di un articolo che non ha nè testa e nè coda e che è intermezzato da righe di pubblicità poco attinenti?
Il risultato è sempre quello di dover sgusciare faticosamente tra un'infinità di post disordinati e mal formattati che diventano alla fine incomprensibili.
La risposta a questo senso di frustrazione c'è e nel nostro caso, nel nostro settore di competenza, vuole essere quella di creare uno spazio facilmente navigabile, con contenuti dinamici che si aggiornano costantemente ma soprattutto usabile e che tutti possono contribuire ad elaborare in maniera razionale!
Un luogo dove chiunque parla, scrive, chiacchiera e commenta, parola dopo parola, immagine dopo immagine, contribuisce a creare conoscenza condividendola con altri in maniera comprensibile e "digeribile".
Un forum fotografico, che sia affascinante, che utilizzi tecnologie avanzate e che sia fruibile – in modo semplice – da tutti.
E se poi questo luogo vanta il privilegio di essere gestito da professionisti che stanno veramente in "trincea" da molti anni, tanto di guadagnato, perchè, dopo tutto, l'esperienza conta e vale più di quanto si possa immaginare. Anche in un mondo dove il tempo scorre veloce ed inesorabile...
Questo è quello che ci prefiggiamo di fare costruendo questo spazio web dedicato ai temi della fotografia.
Il "Forum di Fotografia" (forumdifotografia.com) nasce dunque con questo ambizioso intento che è quello di raccogliere il maggior numero possibile di contenuti che riguardano la fotografia e i temi che vi ruotano intorno.
Contenuti che siano utili a tutti, ai professionisti della fotografia, ai fotoamatori, agli studenti di fotografia e anche a chi, nei confronti della fotografia, nutre una passione smisurata e inarrestabile e/o ne trae in qualche modo beneficio.
Tutto all'insegna della semplicità!
Di certo starai pensando che esiste già una marea di forum fotografici e di siti che trattano di fotografia ed è vero e, ti dirò, alcuni di questi (pochi a dire il vero) sono anche molto ben fatti e pieni di contenuti ma quello che ci sembra manchi a tutti indistinatamente è che non mettono te al centro dell'attenzione.
Lo abbiamo già detto ma ci piace sottolinearlo: quello che principalmente ci auguriamo è di far diventare questo spazio uno strumento utile e divertente che offra a tutti indistintamente un nuovo modo di vedere le cose nel campo della fotografia.
Se l'idea ti piace allora, ti invitiamo a partecipare attivamente a questa nuova ed entusiasmante avventura registrandoti e pubblicando i tuoi topic oppure proponendoti come "autore" in qualità del quale ti verrà riservato uno spazio personalizzato da gestire in piena autonomia o, meglio ancora, collaborare come "moderatore" in veste del quale potrai gestire uno o più forum conducendoli passo dopo passo verso il successo.
Oggi, quindi, nasce ufficialmente e prende vita il Forum di Fotografia "forumdifotografia.com"e tutti noi dello staff siamo davvero eccitati nel darti l'annuncio.
Contribuisci anche tu pubblicando le tue esperienze.
In questo luogo d'incontro, potrai condividere ciò che vorrai sui temi della fotografia e non solo, potrai pubblicare i tuoi articoli, creare le tue gallerie fotografiche, porre domande e trovare risposte esaurienti a tutti i tuoi quesiti.
Il nostro sito è giovane e avrà bisogno di essere curato per crescere e distinguersi in mezzo al marasma di informazioni nel quale ci troviamo a navigare ma siamo certi che, alla fine, e anche con il tuo aiuto, riusciremo a distinguerci contribuendo così a migliorare noi stessi e magari anche la nostra parte di web.
I presupposti ci sono tutti!
Grazie per essere qui e... prosit!
Registrati ora al "forumdifotografia.com"
Se sei interessato ad entrare nel nostro STAFF in qualità di "autore" e/o di "moderatore" contattaci, ci faremo una bella chiacchierata...
PS: Navigando il forum potresti trovare dei BUGS, è naturale visto che in questo momento si tratta di una versione Beta (anche se avanzata). Potrebbe presentare alcuni malfunzionamenti... qualora ne riscontrassi qualcuni ti invitiamo a comunicarcelo dandoci una mano concreta al suo miglioramento. Grazie di tutto!
Elio
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Quando si inizia a fare il Fotografo capita spesso che, pur di farlo, pur di mettersi alla prova, si scende a compromessi, per così dire, poco convenienti se non addirittura del tutto sconvenienti.
Il proprio lavoro e le proprie conoscenze vengono "svendute" o addirittura "regalate" con l'alibi e nella speranza che quella fatica (gratuita) verrà in futuro in qualche modo ripagata.
In parte è comprensibile.
Ancora non si è avuto tempo di acquisire sicurezza ed esperienza sufficiente ad evitare i tanti "tranelli" che il mercato tende.
È capitato a tutti, anche a me, quindi nulla di particolarmente scandaloso!
Fotografi, perchè non svendersi?
5 buoni suggerimenti per sopravvivere alla Fotografia
Se però qualcuno, quando ho iniziato, mi avesse fornito qualche valido consiglio e qualche valido suggerimento magari avrei risparmiato un pò di tempo prima di arrivare a comprenderlo da solo sulla mia pelle.
Voglio allora provare a condividere con te alcune idee che si sono consolidate in me, nel tempo, e delle quali oggi sono fermamente convinto.
Non pretendo di dettarti regole e "comandamenti" voglio solo aiutarti a riflettere su alcuni atteggiamenti che potresti inconsapevolmente assumere e che potrebbero danneggiarti.
1. Evitare di sottovalutarsi per guadagnarne in autostima
Evidentemente se ci siamo messi alla prova e ci stiamo dedicando a svolgere il nostro lavoro di Fotografo vuol dire che ci consideriamo in grado di poterlo fare.
Magari abbiamo studiato e abbiamo già superato alcune prove pratiche che ci hanno dimostrato che siamo in grado di farlo.
Questo è importante poichè, viceversa, rischieremmo di essere un più megalomani che fotografi.
Se ci "mettiamo in gioco" vuol dire, quindi, che ci consideriamo bravi o almeno bravini.
Se siamo "coscientemente" convinti di questo dovremo anche sapere che, in giro, ci stanno tanti Fotografi più bravi ed esperti di noi. Questo servirà a farci stare con i piedi per terra e a farci fare una ragionevole valutazione economica del nostro lavoro confrontandola con quella di altri.
Allora, ragioniamo: se qualcuno ci chiama per fare un lavoro vuol dire che ne ha bisogno e che, tutto sommato, riconosce la qualità del nostro lavoro e le nostre capacità.
Non siamo allora da buttare via!
Questo aiuta a far crescere la propria autostima e ad evitare di sottovalutare le nostre possibilità.
2. Badare sempre, sin dall'inizio, alla propria reputazione
Sottovalutarsi una volta, e quindi svendersi, fa correre il rischio, quasi certo, di continuare a farlo per parecchie volte ancora.
Chi suggerirà il tuo nome a colleghi e amici parlerà loro del tuo "prezzo basso" e di quanto costi poco.
Di solito "i procacciatori d'affari" si fanno forti della loro furbesca capacità di "abbattere i costi".
Una svista del genere basterà a posizionarti in una fascia economica bassa e sarà difficile e faticoso convincere il tuo nuovo cliente su un eventuale "aumento dei prezzi" che vorrai applicare ai tuoi futuri servizi fotografici.
Meglio quindi rinunciare ad un lavoro oggettivamente sottopagato che non correre questo rischio.
3. I Clienti cattivi non ti faranno mai guadagnare
Esserti svenduto anche una sola volta e aver fatto girare la voce che costi poco attirerà tanti clienti cattivi che ti sceglieranno solo perchè costi poco e non per il tuo valore effettivo.
Questi giocheranno proprio sulla leva psicologica del ricatto economico e sfrutteranno al meglio le tue qualità.
Forse avrai qualche cliente in più ma dovrai dedicare maggiore fatica ottenendo bassissimo guadagno.
4. Dare l' addio alle Motivazioni
Quando ti renderai conto di lavorare di più guadagnando poco o nulla, prima o poi scatterà in te la molla della demotivazione.
Caleranno gli stimoli e ti passerà la voglia di fare il Fotografo con conseguenze magari più serie sul tuo stato psicologico e motivazionale.
Il vero rischio è di veder saltare tutto. Sogni, speranze e ambizioni.
Perdere l'entusiasmo per quello che si fa potrebbe rappresentare la fine della tua carriera.
5. Il confronto con gli altri
Accorgersi di aver lavorato tanto avendo fornito grande utilità al cliente ma non avendo guadagnato praticamente nulla, ti costringerà (inevitabilmente - è umano) a fare dei confronti con i colleghi che ti hanno preceduto e con chi ha lavorato al tuo fianco (modelle, truccatore,etc.).
Apprendere di aver guadagnato quanto o addirittura meno di una persona che ha oggettivamente lavorato meno, o quantomeno fornendo meno utilità o che ha addirittura lavorato peggio di te rischierà di farti cadere nello sconforto e la tua autostima andrà a farsi friggere.
CONCLUSIONE:
All'inizio di ogni carriera è comprensibile correre questo tipo di rischio. Si è ancora dubbiosi e incerti. Non si hanno grandi sicurezze.
L'importante è che questa fase non duri a lungo o che duri il meno possibile per poter limitare danni irreparabili.
Nel dubbio, sarà meglio rinunciare a qualche proposta di lavoro sconveniente per evitare di cadere nella rete di qualche cliente "furbacchione" ( e ce ne stanno!) che di sicuro prima o poi ti troverai ad incrociare sulla tua strada.
Una buona idea sarebbe quella di chiedere aiuto a qualcuno più esperto di te che possa consigliarti.
Il lavoro di Fotografo è un lavoro che si svolge, quasi sempre, da Free-lance o, quando e se le cose vanno un pò meglio, nella veste di libero imprenditore.
Se davvero vuoi fare seriamente questo lavoro tieni sempre conto di quelli che sono gli investimenti necessari per le attrezzature e per tutto il resto sommando a questi costi, ovviamente, le spese per tasse e oneri vari.
Il nostro, come qualunque altro lavoro, non può essere regalato perchè perchè nessun lavoro può essere svolto senza un equo e ragionevole profitto. A questo noi dedicheremo tutto il nostro tempo sottraendolo ad altre cose importanti della nostra vita.
Prosit!
Elio Leonardo Carchidi
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Elio
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Mi sono cimentato nello scrivere qualche suggerimento su come fare fotografie più belle con la chiara intenzione di rivolgermi esclusivamente i bambini ma in verità, buttando giù questi semplici appunti, ho capito che invece avrei dovuto parlare anche ai genitori.
Questo non perchè questi ultimi siano necessariamente più talentuosi e capaci dei propri figli ma perchè credo che per un bambino ogni cosa diventa più semplice quando la condivide con i propri genitori.
Allora questa semplice Guida di Fotografia è scritta per i bambini ma và letta sopratutto dagli adulti.
Molte delle cose che troverete al suo interno forse le conoscete già e non è mia intenzione convincervi che leggendo questa guida diventerete dei bravissimi fotografi o, peggio, che per i vostri figli si apriranno così le porte della ricchezza e del successo.
I suggerimenti contenuti in essa non possono promettervi tanto. Posso però garantirvi che tutto quello che leggerete vi sarà di grande aiuto per insegnare ai Vostri Bambini come imparare a Fotografare meglio.
Considerate questa Guida / Manuale / Vademecum di Fotografia come un regalo da parte mia per i Vostri bambini che altro non potrà dare loro che sani stimoli costruttivi.
Comunque vada di certo leggerla non farà male.
Sicuramente molto meno di una merendina al cioccolato!
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stefacos
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Adobe Photoshop Lightroom: Piccoli Segreti
Aumentare la Sensibilità dei Cursori di Regolazione - Updated!
Ciao!
Tra i moduli che costituiscono Adobe Photoshop Lightroom, lo "Sviluppo" è senz'altro quello in cui svolgo la maggior parte del mio lavoro.
Come saprete, uno dei modi per effettuare delle regolazioni è cliccare con il puntatore del mouse su uno dei cursori e spostarlo in modo da vedere in tempo reale le modifiche apportate all'immagine.
Tuttavia, molti di voi avranno notato che spesso l'accuratezza e la precisione di questi cursori lascia a desiderare.
Potete migliorare drasticamente la sensibilità dei cursori durante la regolazione "allargando" il pannello che li contiene.
Come?
Semplice! Posizionate il vostro mouse sul bordo del pannello. Il puntatore del mouse si trasforma in una doppia freccia orizzontale. Quindi cliccate e trascinare per allargare il pannello.
L'illustrazione spiega il tutto:

Ora avrete un controllo più "fine" quando trascinerete i cursori.
Ciao e alla prossima con un nuovo Piccolo Segreto!
P.S.: ho recentemente scoperto un altro modo per muovere i cursori con più precisione, basta premere il tasto Shift della tastiera mentre si trascina un cursore. Noterete che quest'ultimo si muoverà più lentamente!
A presto!
Stefano
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Elio
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Lavorando come Fotografo da molto tempo ho avuto modo di sperimentare diversi tipi di illuminazione. Una discreta quantità di fonti di luce.
Voglio spendere qualche parola su questo argomento per cercare di aiutarvi a comprendere alcuni elementi di base sul colore della luce artificiale.
Una Fotocamera Digitale è quasi sempre in grado di compensare a livello visivo e cromatico molti tipi differenti di luce, ma c'è anche da dire che la maggior parte delle fotocamere (sia con sensore che con pellicola) hanno problemi quando i colori della luce (temperatura del colore) che si mescolano sono tendenzialmente chiari.

1. Ufficio illuminato con luci miste a fluorescenza (neon) e tungsteno (lampada da tavolo)
Ad esempio se ci troviamo a realizzare il nostro Servizio Fotografico in un ufficio dove l'illuminazione è composta da tubi fluorescenti, magari con qualche lampada da tavolo di quelle classiche – con lampadina al tungsteno – il risultato dello scatto potrebbe non essere gradevole o quantomeno non sarà di certo fedele a quello che vedono i nostri occhi.

2. La stessa immagine illuminata rispettivamente con luce flash, luce a fluorescenza e luce tungsteno
L'occhio umano è in grado di interpretare una quantità infinita delle informazioni raccolte visivamente ed in maniera molto estesa perché il nostro cervello ce lo permette.
I nostri occhi, quindi, possono vedere in maniera uniforme una scena come quella descritta sopra o in generale di un Set Fotografico anche se questa è illuminata con fonti di luce di diverso tipo.
Ma quello che i nostri occhi vedono non apparirà allo stesso modo sul visore della nostra macchina fotografica digitale o sul monitor del nostro computer.
Perchè la macchina fotografica – a pellicola e/o a sensore – vede in maniera differente.
Quindi l'immagine "catturata" dalla fotocamera avrà colori diversi da quelli da noi percepiti.
Per non parlare poi di quanto questa differenza sarà ancora più evidente in fase di stampa.
Il risultato che si avrà sulla carta sarà di certo molto diverso da quello che noi abbiamo visto e interpretato con gli occhi.
Io personalmente tra tutte le luci quella che preferisco utilizzare è la luce del Flash. Parlo di Flash professionali per la Fotografia monotorcia oppure con generatore.
Di certo illuminare la scena con una lampada a luce continua, magari a temperatura uguale a quella diurna, sarebbe più comodo perchè così l'unica cosa che mi resterebbe da fare sarebbe quella di regolare la posizione della luce.
Però mi perderei tutti i vantaggi che si hanno con un l'Illuminazione Flash. Non avrei la possibilità di avere altri tipi di controlli.
Utilizzando un Flash Fotografico si può controllare la potenza della luce oltre a poter manipolare il "carattere" della luce (direzione, quantità, qualità).
Un professionista ha effettivamente bisogno di avere a sua disposizione questa specie di controlli.
La potenza del Flash, la luce pilota, la possibilità di tenere spenta e/o accesa la lampada pilota durante lo scatto, la possibilità di condividere e sincronizzare altri flash attraverso un comando radio etc. sono elementi irrinunciabili per un Fotografo Professionista.
Non tutti (ma quasi tutti) gli Illuminatori Flash prevedono questo tipo di controlli. Gli illuminatori Flash Professionali di sicuro devono averli per forza.
La cosa più importante di cui preoccuparsi quando si usano i Flash è quella di poter disporre di un potenziometro per regolare la loro potenza.
Il massimo è se questo permette di controllare gli illuminatori in maniera asimmetrica (cioè regolare la potenza delle singole lampade ad una ad una in maniera indipendente)
Alcuni Flash (magari meno costosi) pur essendo equipaggiati di potenziometro prevedono solo un unico controllo per tutte le lampade. Ma già questo può andare bene!
Di certo è la cosa più importante da verificare quando si decide di acquistare un Flash Fotografico è che abbia tra le caratteristiche questa funzione.
Uno dei principali motivi per i quali ritengo che il controllo della potenza della luce è così importante è perchè, per esempio, volendo diffondere la luce del Flash, applicando un diffusore di vario tipo (ombrelli, soft box o altro) al fine di creare una luce uniforme, con riflessi meno evidenti e con ombre più morbide, allora la potenza singola del Flash diventa un fattore essenziale da tenere sotto controllo.
La Luce del Flash Fotografico
La Luce Flash viene creata da una scintilla che passa attraverso un tubo di gas Xenon.
Questa è la ragione per cui la luce ha una durata breve, circa 1/1.000 di secondo.
Ma a volte, questa velocità di durata del lampo può raggiungere 1/50000 di secondo (ecco perchè i diversi modelli e le diverse marche di Flash hanno costi significativamente diversi l'uno dall' altro).
Significa che utilizzando questo tipo di luce per fare gli scatti fotografici non sarà necessario utilizzare un treppiede per tenere ferma la fotocamera. La rapidità del lampo congelerà le immagini. L'immagine apparirà ferma anche se il nostro soggetto è una ballerina che fa le piroette e/o una goccia'acqua che cade in un bicchiere.
Anche lavorando a mano libera, cosa molto gradita ai Fotografi di Ritratto o di Moda, quindi, si otterranno immagini ferme, non mosse.
Un'altra caratteristica meravigliosa dei Flash Fotografici è che la loro temperatura di colore è molto ma molto vicina a quella della luce diurna media (del sole a metà giornata) .
Ciò permette di poter abbinare la luce del giorno proveniente ad esempio da una finestra a quella di una fonte di luce Flash posta all'interno della stanza.
L'illuminazione Flash ha uno "spettro continuo". Così come la lampada al tungsteno della quale farò cenno dopo.
Significa che se proiettate la luce proveniente da una qualsiasi di queste due fonti attraverso un prisma queste creano un arcobaleno uniforme dove non ci sono zone nere oppure la luce devia. Esattamente come fa la luce del sole in una giornata di pioggia.

3. L'arcobaleno naturale. La luce del sole viene "filtrata" scomponendosi nei colori dello spettro visibile.
Se le luci non hanno appunto uno spettro continuo ciò può causare che i colori vengano riprodotti in maniera imprecisa anche quando ad occhio nudo tutto sembrerebbe invece perfetto.
La Luce del giorno (sole)
La luce del giorno (quella del sole) ha lo straordinario vantaggio di essere disponibile a tutti e gratuitamente.
E'facile da utilizzare: non c'è bisogno di installare alcunchè e nemmeno di previsualizzare la scena come si farebbe con il flash.
Però la luce del giorno è oggettivamente difficile da controllare. Questa cambia continuamente nell'arco delle 12 spostandosi continuamente da una parte all'altra del Set Fotografico e cambiando di colore.
Certo è che se siete "fortunati" di trovarvi all'ora giusta nel posto giusto allora non ci sarà nulla di così eccezionale come scattare le Vostre Fotografie con la luce del sole.
A me piace molto in una location esterna miscelare la luce del giorno con la luce del Flash. Di solito la utilizzo per creare una luce morbida che ancora brilla.
Utilizzare un illuminatore a Flash come riempimento sotto la luce del sole rappresenta un modo staordinario per scattare le foto.
Le Luci al tungsteno
Sono le luci di casa o, se avete dimistichezza con il Set fotografico, sono quelle lampade arancioni a forma (quasi) di imbuto.
Questo tipo di lampada ha un filamento di tungsteno e il filamento si trova all'interno di una lampadina.
Le lampadine di casa vostra, con molta probabilità, sono luci al tungsteno a meno che non abbiate installato quelle a basso conumo energetico.
Queste lampade sono state pensate appositamente per essere utilizzate nelle riprese filmate (cinema e televisione) ed erano state concepite per funzionare a temperature molto elevate.
Il problema è che se si decide di utilizzare questo tipo di luce (luce calda), abbastanza economica, per fotografare dopo qualche tempo questa comincerà a cambiare colore.
Esistono anche bulbi a tungsteno per uso domestico che possono essere utilizzate per la fotografia.
Questi sono molto più economici e possono essere un ottimo strumento per imparare le basi dell'illuminazione fotografica, ma, come abbiamo detto, non avendo la stabilità del colore non sono l'ideale per un uso professionale.
Le Lampade al Quarzo
Se proprio si vuole utilizzare una luce continua a temperatura calda (ca. 3500°K) sarebbe meglio utilizzare le lampade al quarzo. Non di molto più costose di quelle a tungsteno.
Sono certamente più utili!
Le lampade al quarzo garantiscono, a differenza di quelle a tungsteno, un colore stabile per un certo tempo che varia da 50 a 80 ore di accensione. Un buon tempo se si avrà cura di spegnerle quando non si utilizzano. Anche perchè consumano molta energia elettrica (800 / 1000 w).
Queste lampade erano fantastiche da utilizzare con la pellicola.
Si potevano realizzare immagini con esposizioni multiple di più di un minuto e non c'era bisogno di accenderle tutte nello stesso momento.
Una volta presa l'abitudine ad utilizzare queste luci (io usavo il timer dell'ingranditore) potevo sincronizzarle in posizioni diverse e con tempi diversi per illuminare zone differenti del soggetto. In qualche occasione ho tenuto aperto l'otturatore per più di 15 minuti mentre vagavo nel buio in modo da poter controllare i diversi momenti dello scatto.
Anche se con una fotocamera digitale non si può lavorare nello stesso modo, è possibile però utilizzarle per fare alcuni scatti di still-life.
In questo caso bisognerà però stare attenti ad eliminare qualsiasi altra sorgente luminosa in modo da non inquinare il colore.
Un'altra cosa che si dovrà considerare è che queste luci producono una grande quantità di calore. Quindi oltre ad essere più facili da usare in inverno che d'estate :-) bisognerà davvero stare attenti a non ustionarvi in maniera seria o addirittura a provocare incendi.
Bisognerà attrezzarsi con stands appositi per sostenerle e, purtroppo, non si potranno scattare immagini senza usare un treppiede oppure mettendo in conto il rischio di effetto mosso. L'esposizione delle immagini sarà spesso superiore ad 1/30 di secondo che è un tempo troppo lungo per poter scattare a mano libera.
Ovviamente queste luci non sono così pratiche come i Flash Professionali, ma hanno il vantaggio di essere molto ma molto più economiche.
Si potrà vedere la luce chesi sta utilizzando per fotografare rendendo così la strada più semplice per imparare a illuminare il Set Fotografico.

4. 3 fonti di luce artificiale per la fotografia: flash, fluorescenza e tungsteno
Le Luci a Fluorescenza
Ho parlato di Luce Artificiale per la Fotografia arrivando alla conclusione di potervi dire con certezza che le uniche luci davvero da evitare su un Set Fotografico sono proprio le Luci a Fluorescenza.
Ci sono almeno tre motivi per evitarle e per poter affermare con tale fermezza che sono particolarmente difficili da utilizzare.
1) Non hanno uno spettro continuo.
Se si guarda lo spettro di una lampadina standard (tungsteno o quarzo) o del sole la gradazione del colore è molto regolare e và dal rosso al blu. Se viceversa si osserva lo spettro emesso da una luce fluorescente si noteranno bande luminose che si sovrappongono. Ciò significa che la luce fluorescente restituitirà alcuni colori che saranno troppo luminosi e altri che saranno troppo scuri. Si restringe dunque quella che si definisce latitudine di posa. È estremamente difficile utilizzare luci di questo tipo per uso fotografico.

5. Lo spettro visibile riprodotto artificialmente facendo passare un fascio di luce attraverso un prisma.
2) Le luci Fluorescenti cambiano colore con una frequenza di 1/60 di secondo.
Questo perché la rete elettrica muovendo gli elettroni in un filo in maniera alternata (AC) è inevitabile che modifichi il colore del tubo fluorescente. Se proprio le si vorrà utilizzare bisognerà tenere conto di dover utilizzare una velocità dell'otturatore di 1/30 di secondo. Più bassa quindi della velocità di refresh della lampada. L'ottimale sarebbe lavorare con tempi di posa diciamo 1/15 di secondo.
3) Il tubo della luce fluorescente cambia di colore nel tempo.
Due tubi utilizzati contemporaneamente su uno stesso set fotografico possono cambiare di colore in modi e in tempi diversi. Forse quelle a luce bianca fredda potrebbero essere un pò più stabili nel colore delle altre, ma questo non è un motivo sufficientemente buono per utilizzarle.
Detto ciò va detto pure che, ovviamente, con il digitale è molto più facile trattare una fotografia e correggere le eventuali dominanti di colore rispetto a quanto si poteva fare con la pellicola. Volendolo proprio dire la fotografia Digitale permette quasi sempre di ottenere anche con queste luci un giusto equilibrio di colori ma solo a patto che queste non si mescolino con altre fonti di luce. Per esempio con la luce del Flash, che è quasi equivalente alla luce del giorno. Lavorando così diventerebbe davvero difficile ottenere un buon risultato.
La cosa migliore da dire quindi, riguardo all'utilizzo di queste luci, è quella di evitarle ;-).
Se proprio vi piacciono o siete costretti al loro utilizzo allora utilizzatele solo per illuminare una scena fissa oppure, ultima soluzione, munitevi di filtri e gelatine (simil-verdi) con i quali filtrerete la luce dei flash in maniera tale che si avvicini il più possibile alla temperatura di colore delle fluorescenti.
Ma che senso avrebbe tutto ciò?
stefacos
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Ciao!
Sapevate che Capture One Pro di Phase One è considerato uno dei più veloci e potenti Software Professionali per la correzione di immagini RAW, TIFF e JPEG? E' dotato di tutti gli strumenti per far sì che le vostre foto diventino dei veri capolavori!
Tuttavia non tutti sanno che Capture One Pro nasconde delle vere e proprie "chicche".
Ho preparato, quindi, un elenco di alcune funzionalità di Capture One Pro non molto conosciute:
INTERFACCIA
Potete configurare l'interfaccia grafica di Capture One Pro come preferite e nei modi più disparati, posizionando i vari strumenti esattamente dove volete ed infine salvare il layout per essere usato e riusato;
SCORCIATOIE
Potete creare le vostre scorciatoie da tastiera in Capture One Pro;
RAW
Potete modificare, correggere, alterare e fare tutto ciò che volete ai vostri file RAW. Capture One Pro non toccherà MAI il vostro file RAW originale. Potete tornare alla versione iniziale con un semplice click del vostro mouse;
EIP
Potete convertire i vostri file RAW in formato EIP, unificando così le vostre modifiche in un unico contenitore, piuttosto che tenerle in un file a parte (i cosidetti sidecar);
SESSIONI
Potete lavorare contemporaneamente su più di una sessione in Capture One Pro;
SCATTO CABLATO
Collegando la vostra fotocamera ad un computer Mac, Capture One Pro vi consentirà di usare il vostro iPhone come pulsante di scatto remoto;
WEB
Potete creare facilmente una pagina web da una selezione di immagini con Capture One Pro;
SOFT PROOF
Potete effettuare il cosiddetto Soft Proofing in Capture One Pro con un semplice click di mouse;
OUTPUT
Potete esportare versioni diverse di una stessa immagine contemporaneamente con Capture One Pro ed anche salvarle in posizioni differenti;
Se avete bisogno di maggiori informazioni o se volete semplicemente saperne di più, scrivetemi aggiungendo un vostro commento o una risposta al post del forum.
Buone foto a tutti!
Stefano
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Elio
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Le domande al Fotografo
Diventare un Fotografo Professionista
Conoscerai di certo Yahoo Answer.
Se non lo conosci provo a spiegarti velocemente di cosa si tratta.
E' uno spazio web posto all'interno dell'autorevolissimo motore di ricerca Yahoo (del quale senz'altro avrai sentito parlare).
In questo spazio gli utenti registrati "postano" delle domande e altri utenti volenterosi inseriscono spontaneamente le loro risposte.
Viene premiata (con un punteggio virtuale) la risposta migliore, quella che viene quindi ritenuta la più attinente e la più esaustiva.
Bene, dirai. Cosa c'entra?
Ti spiego.
Un mio amico mi segnalava che, per pura curiosità, aveva inserito nella casella di ricerca del proprio browser la domanda: "Come si diventa fotografo professionista?".
La risposta vincente, la prima dell'elenco, quella considerata cioè la migliore, su Yahoo Answer era: "Si può diventare fotografi professionisti anche senza frequentare alcuna scuola...".
Per semplificare ancor di più questa risposta io avrei aggiunto: "Basta poco. Acquista una macchina fotografica digitale – ma può andar bene anche un Iphone – e il gioco è fatto!"
Al di là di disquisizioni politico-sociologiche-antropologiche (!::!), che pur andrebbero fatte sul significato profondo di questa risposta molto approssimativa, mi sento di dire che l'avergli assegnato il "primo posto in classifica" sottolinea il comune sentire nei confronti della Fotografia e dell'idea generale che si ha oggi di questo mestiere. E se il buongiorno si vede dal mattino...
Te ne racconto un'altra.
Al bar Vintage, che frequento nei momenti di relax, sotto il mio Studio Fotografico che si trova in via Sicilia, a Roma, a pochi metri da Via Veneto – la via che Fellini identificò come ritrovo per eccellenza dei "paparazzi" nel suo film "La Dolce vita" – quando qualcuno dei miei numerosi amici e conoscenti mi incrocia, oltre a parlarmi di calcio e fare commenti sulle modelle che hanno visitato il mio studio fotografico, non perde mai l'occasione per lanciarmi la consueta, tipica, pedante battuta: "Hai sentito? il tuo "collega" Fabrizio Corona si è messo nuovamente nei guai! Ne ha combinata un'altra delle sue!".

È inutile dire che provo in questo caso un vero e proprio senso di disagio, non tanto per il soggetto tirato in ballo, ma perchè mi trovo sempre in difficoltà nello spiegare c'è qualcosa di inappropriato in questa associazione di idee.
Che c'entra ancora questo?
Ora, voglio dire, non provo alcuna antipatia nè simpatia per il nostro macho-amico che pure avrei ragione di invidiare per la sua gioventù, la sua prestanza e non ultimo per la ragazza che si trova al fianco. Anzi è inevitabile per me associare Fabrizio alla figura del padre (Vittorio Corona), stimato giornalista ormai scomparso, con il quale io ebbi occasione di lavorare qualche anno fa (anni '80) quando questo era direttore di una famosa testata all'epoca molto in voga. Mi pare si chiamasse "Moda" oppure "King".
L'equivoco nasce qui: Fabrizio Corona - anche lui ha tentato di chiarirlo in più occasioni - non ha mai scattato una Fotografia in vita sua e i "Fotografi" che hanno collaborato e collaborano con lui non sono di certo da ritenere dei Maestri della tecnica Fotografica e Grandi Professionisti della Fotografia.
Con tutto il rispetto per questi ragazzi e per il loro "rischioso" lavoro la Fotografia della quale amerei si parlasse non è propriamente questa.
In verità Fabrizio Corona dirige (o ha gestito) un'Agenzia Fotografica. Cioè un'attività commerciale che vende e compra fotografie distribuendole esclusivamente (nel suo caso) a giornali scandalistici.
Insomma, in poche parole, funziona così: decine di "fotospiografi" — neologia da me appena coniata — vengono sguinzagliati in giro per le varie città meta di VIP e personaggi noti, e rimangono appollaiati per ore e ore e per lunghe giornate, attendendo di carpire i "passi falsi" del VIP di turno.
Appena pronto il "dossier fotografico" ll "fotospiografo" parte in direzione dell'Agenzia Fotografica, consegna le immagini e li, quasi in tempo reale, viene innescata la fase della vendita e della distribuzione delle fotografie.
Immagini fresche, fresche di giornata!
Inizia l'asta. Il migliore acquirente se le aggiudica!
Ecco, Fabrizio fa esattamente questo lavoro. Non fa il Fotografo e anzi, addiruttura, neanche il "fotospiografo"!
Lui gestisce vari gruppi di "fotospiografi" che collaborano e partecipano alla creazione di un vasto archivio di "immagini rubate" ai VIP che poi la sua agenzia vende — quasi sempre a caro prezzo — a testate tipo "Chi", "Novella2000", "Visto" etc.
Capita anche (e spesso) che i soggetti fotografati (VIP?) siano complici e a volte già abbiano stretto accordi con le testate giornalistiche sulle quali saranno pubblicate le loro foto. Succede infatti che questi inscenino improbabili storie d'amore o cose del genere per farsi un pò di svilente (a mio parere) pubblicità!
Insomma più che di Fotografi qui parliamo di espertissimi (e coraggiosissimi) voyeurs/detectives — appunto i fotospiografi — che utilizzano come strumento di lavoro una macchina fotografica per immortalare i momenti più intimi e imbarazzanti di "personaggi famosi".
È innegabile che per fare questo ci vuole anche una certà capacità imprenditoriale e commerciale.
Il mercato chiede questo e l'Azienda glielo offre. D'altra parte chi di voi non ha in casa una fidanzata, una sorella, un'amica, una mamma che non disdegna l'idea di dare una sbirciatina a questi autorevoli giornali? Capita.
È inutile e fuori luogo esprimere giudizi morali.
Se una testata è disposta a pagare a caro prezzo delle fotografie — spesso di scarsa qualità — vuol dire che li fuori c'è qualcuno che ha piacere di guardarle!
Insomma tutto questo preambolo per dirti che l'idea comune che si ha oggigiorno del Mestiere di Fotografo non è propriamente nobile.
Se si parla di Fotografia non si pensa di certo a Gianni Berengo Gardin, a Giovanni Gastel, a Cartier Bresson.
Se "fare il fotografo" vuol dire questo allora ne consegue che Yahoo Answer è la Bibbia!
La verità è che si è diffusa un'idea un pò mortificante del mestiere di Fotografo. Come di molti altri mestieri.
Non serve studiare, non serve dedicarsi con amore e passione alle cose che ci piacciono ma passa l'idea che è sufficiente saper usare bene o male un qualsiasi strumento per poter ottenere risultati gratificanti. E poco conta la competenza.
Diciamolo chiaramente, la Fotografia Digitale — ma a mio parere la tecnologia in genere — con la sua accessibilità d'uso ha contribuito non poco a diffondere un'idea distorta di questo lavoro. Tutto appare facile.
Pensaci: cosa ci vuole oggi a fare una bella Fotografia? Inquadri, guardi sullo schermo, scatti e, se hai occhio, hai fatto centro.
E non ti serve neanche una Fotocamera di grande qualità. Basta un telefonino, un Ipad.
Le più belle foto a casa mia e quelle dei miei viaggi le ha fatte mio figlio Valerio che ha 9 anni e che in verità non nutre grande passione per la Fotografia. Preferisce il calcio.
Scatti, scatti, scatti e... se la foto non ti piace la cestini.
Ne fai un'altra. La pubblichi su Facebook la distribuisci. E voilà: anche tu Fotografo!
Facile no?
Capita spesso che molti prestigiosi e bravi colleghi oggi, se interrogati sulla professione che svolgono, neghino per pudore, di fare il nostro mestiere. Forse è esagerato ma questo è pur sempre un sintomo.
Ma, orsù, guardiamo l'altra faccia della medaglia! Quella che riguarda "Il vero mestiere di Fotografo".
Allora impostiamo la domanda in un'altra maniera: Come si diventa un bravo e vero fotografo professionista?
Partiamo dal presupposto che per fare bene il Mestiere di Fotografo non è necessario essere il più bravo e il più creativo Fotografo del Mondo o addirittura essere famoso.
Si diventa Bravi Fotografi quando, attraverso le nostre immagini, avendo acquisito a fondo la tecnica e le competenze necessarie, si è in grado di restituire a se stessi e/o agli altri il risultato programmato e sperato.
Gli strumenti diventano cioè solo e semplicemente il mezzo per poter riprodurre il più fedelmente possibile un'atmosfera, una nostra idea o una nostra visione meglio se conicidente con quella del committente o del fruitore.

Prendiamo un esempio concreto e alla portata di tutti.
Una coppia di ragazzi che si sposa è disposta a spendere del denaro per testimoniare questo loro unico e irripetibile momento. La coppia si rivolge quindi al Fotografo di fiducia affidandogli il compito di rendere immortali le proprie emozioni e di renderle condivisibili con amici, parenti e un più in là con i propri figli.
Ecco, un bravo Fotografo di Matrimonio svolge onestamente il suo compito quando si assume in pieno questa reponsabilità. Se bravo, appunto, si renderà partecipe dell'evento e starà attento a ritrarre i momenti più significativi, più evocativi e più emozionanti per la coppia e per i loro ospiti.
Così come il Fotografo di Moda o il Fotografo di Pubblicità sarà da ritenersi bravo nel momento nel quale con sapienza, con tecnica e attraverso l'esperienza acquisita in anni di lavoro riuscirà a soddisfare le esigenze del commitente (e del mercato) che si troverà a fruire delle immagini. Il compito di un professionista è quello di essere in grado di interpretare al meglio le caratteristiche salienti di uno stile, di un vestito o di un prodotto.
Il cliente di questo Fotografo, il Direttore Creativo, il Direttore Marketing si "innamoreranno" di lui perchè ha reso loro la vita più semplice creando con lo stesso empatia e instaurando un forte rapporto di fiducia.
Il Fotografo verrà associato al successo del prodotto diventandone così protagonista e partecipe.
Ma se questo sembra facile non sempre lo è davvero. Ci vogliono delle regole per farlo!
Il Fotografo Professionista deve conoscere molto bene la tecnica fotografica.
La deve conoscere così bene da riuscire a soddisfare qualunque richiesta nel suo ambito essendo in grado di risolvere tutti i vari e imprevedibili problemi che potrebbero venirsi a creare sul set fotografico.
E' un pò come il musicista che, conoscendo a menadito la musica, saprà leggerla e riprodurla bene anche se interpreta un'opera di un altro artista. Quindi, prima di tutto: tecnica, tecnica e tecnica...
Ma come si fa ad ottenere la padronanza tecnica della fotocamera, delle luci e più in generale di tutti gli strumenti di lavoro del fotografo? Come si impara ad illuminare una scena, ad inquadrare un'immagine, ad acquisirla alla giusta risoluzione?
Per mio conto esistono solo 2 strade ed entrambe presuppongono alcuni elementi imprescindibili in Fotografia così come in tutte le Arti Umane: una grande dose di passione, una severa e costante disciplina ma, sopratutto, un' iccomensurabile umiltà. Qualità quest'ultima davvero molto rara.
La prima strada percorribile (e auspicabile) è quella di affiancarsi, in qualità di Assistente Fotografo, ad un valido e serio professionista di chiara e conclamata capacità tecnica e imprenditoriale.
Questo offre davvero grandi opportunità all'aspirante Fotografo. Lavorando fianco a fianco ad una figura di questo genere, con un pò di astuzia e con molta arguzia, si avranno innumerevoli occasioni per carpire i segreti più reconditi del Mestiere di Fotografo.
E poi c'è la seconda strada che non esclude la prima e viceversa: la Scuola di Fotografia.
Questa è indubbiamente più onerosa economicamente parlando e, forse, in alcuni casi anche più noiosa ma è di certo molto più efficace della prima. Non tanto perchè le cose che si apprendono frequentando una Scuola di Fotografia sono necessariamente di qualità superiore ma perchè nella Scuola, stando a contatto con più persone, c'è una partecipazione attiva e costante di tante figure che scambiano tra di loro, reciprocamente e continuamente idee, pareri ed esperienze. E questo, in un'attività basata sulla tecnica ma anche sulla creatività è sempre preferibile rispetto alla scelta di percorrere una strada con scambi d'opinione limitati.
Una Scuola di Fotografia che possa ritenersi tale rende tutto meno faticoso.
Studiare in compagnia formando gruppi di lavoro fortemente motivanti fornisce un'infinità di materia di scambio elevando a potenza la fase di apprendimento. L'idea di uno si interseca con l'idea dell'altro e così via sino a creare una sorta di percorso infinito di sapere e di conoscenza.
Rimane però il problema del come scegliere il nostro ipotetico "Maestro Fotografo" o la nostra "Scuola di Fotografia".
E qui ci viene incontro la tanto criticata tecnologia che in questo caso diventa preziosa.
La prima variabile da tenere in considerazione, nel momento di fare una scelta importante come questa, è quella di documentarsi approfonditamente sull'affidabilità e sulla competenza delle persone e delle strutture alle quali andremo ad affidare parte dei nostri soldi e dei nostri sogni a questa.
La prima regola da tenere presente è dunque quella di scoprire e comprendere chi saranno i nostri interlocutori.
Sarà facile ma necessario spulciare il loro curriculum vitae, valutare le qualifiche, i meriti i riconoscimenti e, nel nostro caso, la qualità tecnica e il prestigio del loro portfolio o book fotografico.
E chi meglio dell'internet può aiutarci in questo?
Bisognerà valutare bene e approfonditamente le capacità di un docente Fotografo o anche di una Scuola di Fotografia esaminando a fondo i rispettivi lavori realizzati e pubblicati. Anzi, personalmente, ritengo che questo sia il metodo di valutazione più valido in un'attività come la nostra ad impronta artigianale e che si basa anche su una componente estetica. A volte potrebbe essere un grave errore quello di basare la nostra scelta sulla scorta di informazioni tratte da un curriculum testuale. Potrebbe essere fuorviante.
D'altra parte noi tutti, anche i meno attenti, abbiamo avuto modo di scoprire che per ottenere un titolo e/o un riconoscimento basta pagare l'università giusta.
Lo stesso nel caso si debba scegliere di frequentare un Workshop o un Corso estemporaneo.
Ovviamente questa ricerca non può prescindere dalle nostre attitudini e dagli obiettivi che ognuno di noi si è prefisso di ottenere. Se il mio obiettivo sarà quello di diventare un Fotografo Naturalista è chiaro che dovrò optare per una figura di riferimento e/o per una Scuola che abbia esperienza nel campo e non per chi tratta Fotografia di Attualità che è tutt'altra cosa.
Preferirò quindi un programma scolastico che preveda uscite esterne e non uno che prevede in prevalenza sessioni fotografiche per la ripresa in studio.
Viceversa se il mio desiderio è di diventare un bravo fotografo di Still-life o di ritratto sceglierò di frequentare una Scuola di Fotografia che mi propone nel programma la ripresa in studio e le tecniche di illuminazione con luce artificiale. E via dicendo...
Rimango un grande sostenitore dei Workshop e dei Corsi di Fotografia di breve durata fermo restando che i docenti e i programmi rispondano a criteri di affidabilità e sopratutto di fattibilità. Diffiderei comunque di chi mi promette di diventare un Grande Fotografo e/o conoscitore di Photoshop in poche ore di formazione.
Ma qui penso si possa tratare di un mio personalissimo pregiudizio. Vuoi sapere perchè?
Perchè da ragazzo ogni qualvolta mi mettevo in testa di voler dimagrire e diventare più bello mi sono affidato a guide (all'epoca non c'erano i dietologi e nemmeno l'internet) che mi garantivano un fisico olimpionico ottenibile in pochi giorni (di solito una settimana).
L'unico risultato che ho sempre e puntualmente ottenuto (ogni santa volta seguendo i consigli presenti in queste guide) è stato quello di vedere piangere il mio fegato. Qualche risultato l'ho ottenuto invece solo quando per qualche mese ho deciso di frequentare per qualche mese, a fatica, una piscina. Per 2 volte a settimana e per circa 1 anno di fila. E mangiavo pure!
Workshop e Corsi Fotografici di breve durata vanno benissimo quindi se l'obiettivo che ci si propone di raggiungere è quello di voler approfondire argomenti e temi specifici oppure, meglio, quando si è alla ricerca di nuovi stimoli e si ha voglia di scoprire nuove competenze. Oltretutto un Corso di Fotografia di breve durata e/o un Workshop Fotografico hanno di norma un costo molto accessibile a tutti per cui il rischio di rimanerne delusi è ridotto al minimo. In ogni caso, male che vada, questa esperienza rimarrà nel nostro bagaglio di conoscenze.
Insomma (a proposito di cibo) essere un bravo Fotografo è come saper preparare un buon piatto di cucina ricco e prelibato.
Basterà scegliere i giusti ingredienti, condirli bene e sopratutto saper valutare il tempo giusto di cottura. Se poi il piatto sarà anche guarnito a regola d'arte la sola vista basterà ad esaltare i suoi sapori.
Largo al talento e... alla fortuna!
stefacos
Allegati:
Fotografia Digitale
I Sensori delle Fotocamere Digitali
Fino a qualche tempo fa, gli unici "sensori" alla portata dei comuni mortali erano costituiti da un contenitore metallico a tenuta di luce in cui era avvolta una lunga striscia di plastica, sulla quale potevamo imprimere fino a ben 36 immagini. Giusto! Stiamo parlando della pellicola fotografica. Senza dilungarci troppo in mielosi e nostalgici ricordi da camera oscura, la pellicola era, appunto, un supporto rivestito da uno o più strati di gelatina (a seconda che si trattasse di pellicola b/n o colore) contenente il materiale fotosensibile vero e proprio: cristalli di alogenuro d'argento che, a livello atomico, si trasformavano in argento metallico quando esposti alla luce proveniente dalle lenti di un obiettivo formando la cosiddetta "immagine latente". Perchè questa potesse rivelarsi, dovevamo sottoporre il nostro rullino ad un successivo trattamento di sviluppo. Una volta ottenuto il nostro negativo (o positivo, a seconda del tipo di pellicola e trattamento), si poteva infine ottenere una stampa o una scansione.
Oggi, grazie alle capacità di un ingegnere dell'azienda che dominava il mercato delle pellicole (Eastman Kodak), i sensori fotografici digitali hanno ormai completamente sostituito la pellicola in ogni ambito, equipaggiando una miriade di dispositivi, dal telefonino al megagalattico dorso Phase One IQ180 con sensore da 80 (dicasi "ottanta") Megapixel.
Ma come funzionano questi sensori e come hanno fatto a cambiare così radicalmente le nostre abitudini fotografiche? Cercando di snellire quanto possibile i concetti e azzardando anche un breve parallelo con la pellicola, possiamo dire che se questa era uno o più strati di materiale sensibile alla luce, oggi è un insieme di recettori fotosensibili collocati ordinatamente su di una superficie bidimensionale.
Sorvolando (per il bene della scorrevolezza della lettura) sul tipo di tecnologia dietro questi foto recettori (CCD e CMOS), possiamo dire che nella stragrande maggioranza dei casi ciascuno di questi contribuisce alla formazione dell'immagine con "un" pixel. Più nello specifico, ciascuno dei pixel che compone il sensore misura la luce che passa attraverso le lenti dei nostri obiettivi e produce una carica elettrica proporzionale che indica uno specifico valore di luminanza, senza peraltro essere capace di registrare alcuna informazione sul colore. Come si fa, allora, ad ottenere un'immagine a colori visto che, in questa fase iniziale, ciò che il nostro sensore vede è, di fatto, un immagine in bianco e nero o, per essere precisi, in scala di grigio?
Beh, molto ingegnosamente, si pone davanti al sensore uno strato che alterna sui pixel filtri di colore rosso, verde e blu che, nell'arrangiamento inventato da un certo signor "Bayer" (sempre un dipendente del colosso giallo) i verdi sono il doppio dei rossi e dei blu. Se vi state domandando il perchè di questa proporzione, sappiate che i nostri occhi sono più sensibili al verde.
Altri schemi sono possibili, tuttavia il Bayer sembra essere quello più utilizzato.

Pattern Bayer (fonte Wikipedia.org)
Facendo quindi un primo punto del processo di formazione dell'immagine digitale, possiamo dire che la nostra fotocamera registra il livello di luminosità captato da ciascun pixel e le caratteristiche del filtro. Come si arriva quindi a qualcosa che possiamo percepire come "colore" vero e proprio? Questo è il compito di un processo detto "demosaicizzazione" o, per fare gli anglofoni "demosaicing". Esso avviene internamente alla fotocamera o, in modo più controllabile, in un software di conversione come Lightroom o Capture One, i quali ricavano le informazioni mancanti a ciascun pixel per poter rappresentare l'effettiva sfumatura di colore "vista" calcolandole dai suoi vicini. Dopo aver applicato alcuni altri parametri tra cui bilanciamento del bianco, gamma, riduzione rumore etc., possiamo finalmente goderci sul display della nostra fotocamera o sul monitor del nostro computer la nostra agognata immagine che, in una frazione di secondo, è passata attraverso una complessa serie di trasformazioni per essere visualizzata e, se vogliamo, memorizzata.
Buone foto a tutti!
Stefano
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stefacos
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Fotografia Digitale
Immagini a colori e divisione dei toni
Molti credono che Adobe Lightroom sia uno strumento creato solo per regolazioni di base, quali esposizione, contrasto o nitidezza, e pensano che le necessità "creative" possano essere soddisfatte solo dall'uso del fratello maggiore Photoshop.
Durante lo svolgimento dei nostri Corsi di Fotografia Professionale, spesso mi viene chiesto se con Lightroom è possibile manipolare un'immagine per ottenere un look più "creativo". Devo dire che se scaviamo a fondo, questo fantastico software ci regala alcune autentiche gemme.
Avete presente lo strumento "Divisione Toni"? E' quello con cui è possibile applicare effetti di viraggio ad una immagine in bianco e nero. Qualcosa tipo la seguente foto:

1. Prima

2. Dopo
Non male per un risultato ottenuto in meno di un minuto!
E sapevate che potete usare Divisione Toni anche su un'immagine a colori?
CERTO!
Sotto con un esempio:

Se usato con un pizzico di fantasia, è uno strumento che vi renderà entusiasti.
Ciao e a presto con un nuovo articolo!
Stefano

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